Qualche pazzia del genere

La Damigella mi rivolse nuovamente la parola: -Senta,-mi disse, con quel falso tono di voce con cui un maestro elementare si rivolgerebbe ad un bambino che non solo è ritardato mentalmente ma che ha pure il naso che gli gocciola.  – Non so fino a che punto lei conosca l’umanità. Ma quale individuo sano di mente, la sera prima delle nozze va dalla fidanzata e non la lascia andare a letto per spiattellare che è troppo felice per sposarsi? Poi, quando la fidanzata gli spiega , quasi fosse un bambino, che tutto è stato combinato e predisposto con mesi di anticipo e che suo padre si è sobbarcato delle spese e delle seccature incredibili per organizzare questo matrimonio, poi, dopo che ha finito di spiegargli tutto questo, lui risponde di essere terribilmente spiacente, ma non potrà sposarsi finchè non si sentirà meno felice o qualche follia del genere! Usi il cervello, se non le spiace. Le pare che quello sia un individuo normale? Le pare che sia sano di mente?

[J.D. Salinger]

Franny e Zooey

I suoi occhi rimasero chiusi.
-Dio mio, ho biascicato tutto questo a fior di labbra prima dei pasti tre volte al giorno ogni giorno della mia vita, fin da quando avevo dieci anni. Non riesco a mangiare, se non li dico. Una volta, pranzando con LeSage, cercai di saltarli. Mi andò persino un nocciolo di ciliagia per traverso, per lo sforzo.
Riaprì gli occhi, aggrottò le sopracciglia, ma rimase in quella strana posizione.
-E ora, Bessie, che ne diresti di toglierti dai piedi?-disse. -Parlo sul serio. Lasciami finire le mie abluzioni in santa pace, per favore.
Chiuse gli occhi di nuovo e parve pronto a tentare un’altra volta di spingere il lavandino attraverso il pavimento. Nonostante tenesse la testa leggermente abbassata, gran parte del sangue gli era defluito dal volto.

-Vorrei proprio che ti sposassi,-disse la signora Glass all’improvviso, meditabonda.

Tutti i membri della famiglia Glass erano avvezzi sentire dalla signor Glass simili inopinate conclusioni. Esse fiorivano meglio, in maniera più sublime, proprio a metà di un’esplosione emoriva come quella. La signora Glass si protese in avanti di colpo, ansiosamente: -Bè, proprio così, -insistette. -Perchè non ti sposi?

Abbandonando la sua posizione, Zooey prese dalla tasca dei calzoni un fazzoletto piegato, lo scrollò per aprirlo e lo usò per soffiarsi il naso una, due, tre volte.

-Mi piace troppo viaggiare in treno-disse. -Quando sei sposato non puoi più sederti vicino al finestrino.

[J.D. Salinger – Franny e Zooey]